Come ottimizzare i controlli accessi in magazzino

Il controllo degli accessi in magazzino è uno dei nodi fondamentali della sicurezza e della gestione aziendale. Strutturare un magazzino intelligente non significa soltanto automatizzare i vari processi legati alle merci e ai prodotti, ma avere la possibilità di supervisionare il comportamento e la sicurezza dei dipendenti.

Le attività all’interno di un magazzino coinvolgono diverse persone che devono lavorare assieme. Il personale deve essere formato nel modo adeguato per soddisfare sia le complessità logistiche di inventario e spedizione, sia per l’utilizzo di attrezzature in modo sicuro.
In alcuni casi, all’interno dell’area, possono essere presenti nello stesso momento i dipendenti e del personale esterno all’azienda, come operai e tecnici per lavori di manutenzione, oltre a clienti e fornitori.
Monitorare gli accessi in tempo reale consente di prevenire gli infortuni quando le persone non autorizzate si trovano in zone potenzialmente pericolose, oltre a impedire gli eventuali furti.


Il controllo degli accessi al magazzino oltre i limiti fisici

Sul mercato odierno esistono diversi sistemi per gestire il controllo degli accessi al magazzino. Sembra essere superato il concetto di “chiavi e serratura”, spostandosi su modelli che utilizzano carte magnetiche, sistemi di prossimità, scanner delle impronte o della retina, Tag RFID o tastiere alfanumeriche.

Di base però, tutti questi sistemi prevedono un’interazione fisica tra il soggetto e il varco che deve attraversare. Anche in un sistema keyless, con software back-end contenuto in un cloud, necessita di aggiornamenti e modifiche in caso di smarrimento della card o in seguito alle dimissioni di un dipendente. Le password vanno per forza di cose memorizzate, e le scansioni delle impronte o della retina possono essere avvertite come un processo invasivo.
Per queste ragioni, l’ottimizzazione degli accessi al magazzino si sta evolvendo verso il riconoscimento biometrico con il supporto dell’intelligenza artificiale.


Gli accessi al magazzino con il controllo biometrico

Il riconoscimento biometrico si basa sulla capacità di un software di riconoscere un soggetto umano in funzione di molteplici caratteristiche biologiche e comportamentali.
Un’architettura di controllo, gestita dall’intelligenza artificiale, integra l’intero magazzino creando così un sistema attivo e dinamico. Le telecamere intelligenti, connesse all’IA possono rilevare gli accessi autorizzati, in funzione dei dati installati in precedenza. Possono anche integrare la loro supervisione mettendo in relazione gli umani presenti in magazzino con gli oggetti e i materiali con cui interagiscono. In questo modo non solo è possibile identificare un soggetto in un’area in cui non dovrebbe essere, ma anche se, per esempio, il personale sta maneggiando le merci nel modo corretto, o se utilizza i presidi di sicurezza adeguati.
In oltre, un sistema di controllo biometrico attivo è in grado di riconoscere gli atteggiamenti fisici delle persone. Potrebbe, per esempio, rilevare un comportamento sospetto segnalandolo a chi di dovere.


Il controllo degli accessi al magazzino e la privacy

Quando si parla di riconoscimento facciale, una parte fondamentale del processo di machine learning è quella di insegnare al software come riconoscere i volti. La fase di apprendimento necessita che la macchina acceda a foto e ad altre informazioni personali. Le norme di protezione della privacy impongono che non vengano trattenuti i dati biometrici.
I più avanzati sistemi di controllo biometrico prevedono che tutte queste informazioni non siano residenti nel sistema, ma vengano custodite nel badge aziendale. In questo modo il dipendente, passando il badge all’inizio del suo turno di lavoro carica i suoi dati biometrici nel sistema. L’IA aggiorna i presenti in base alle entrate e uscite e non ha modo di accedere in modo diretto ai dati biometrici dei dipendenti.
Così, se un volto non conosciuto, come quello di un semplice visitatore o di un malintenzionato, tenta di accedere ad un’area a lui interdetta, l’IA ne impedirà l’accesso in modo automatico.
L'IA consente quindi al magazzino di gestire sé stesso, concedendo o limitando gli accessi in base alle autorizzazioni, sorvegliando le merci e supervisionando la sicurezza fisica dei lavoratori.


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