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Sicurezza accessi nei siti industriali: come migliorarla con TopNetwork

Scritto da TopNetwork | 14 maggio 2020

Aumentare la sicurezza degli accessi nei grandi siti industriali è una richiesta che molte aziende fanno a chi progetta e realizza nuove tecnologie basate sull’intelligenza artificiale. Soprattutto se parliamo di complessi industriali con zone “critiche”, dove può accedere solamente il personale autorizzato e dove potrebbero avvenire incidenti pericolosi (incendi, fughe di gas, perdite di sostanze tossiche) in caso di furti o danni alle infrastrutture.

Una case history particolarmente interessante riguarda le soluzioni ideate da TopNetwork per migliorare la sicurezza accessi nelle aree industriali, con l’obiettivo di monitorare il perimetro degli stabilimenti e prevenire potenziali intrusioni.


Case history: sicurezza accessi in una raffineria

TopNetwork ha sviluppato un progetto (in linguaggio tecnico si parla di una POC: proof-of-concept cioè una prova di fattibilità del progetto stesso) per una raffineria che si estende su un’ampia area, costituita sia da stabilimenti di terra  sia da pontili per il carico e lo scarico del greggio.

“L’azienda ha chiesto una soluzione per controllare in modo più efficace i perimetri delle diverse aree - spiega Massimiliano Dionisi, account manager di TopNetwork -, perché la raffineria è stata oggetto diverse volte di intrusioni finalizzate al furto di carburante” ”.

Così TopNetwork ha proposto un pacchetto di tecnologie per garantire la sicurezza accessi, grazie all’esperienza maturata nell’ambito della piattaforma “AI4” che sviluppa sistemi incentrati su intelligenza artificiale, robotica e Internet of Things (IoT).


Come funziona la videosorveglianza intelligente

La soluzione proposta da TopNetwork è un sistema di videosorveglianza che abbina telecamere fisse con ricognizioni di droni e che consente un monitoraggio continuo di una determinata area.

È prevista l’installazione di pali “intelligenti” equipaggiati con videocamere e tecnologia di edge-computing: quest’ultima, precisa Dionisi, “è in grado di elaborare flussi video in tempo reale tramite algoritmi di computer vision per il riconoscimento di immagini e oggetti”.

In pratica, la visione artificiale permette di rilevare la presenza di animali, persone e oggetti. Più in dettaglio, la soluzione per la sicurezza accessi ideata da TopNetwork attiva segnali di allarme con tre livelli di rischio: l’alert di primo livello, prosegue il manager, “fa seguito alla rilevazione di animali oppure oggetti classificati come non critici, mentre l’alert di secondo livello corrisponde alla presenza di un oggetto con un medio grado di rischio, ad esempio un veicolo o una moto”.


Sicurezza accessi in tempo reale con i droni

Questi segnali di allarme attivano l’invio automatico di brevi video e fotografie alla sala di controllo e/o ai dispositivi mobili del personale addetto alla sicurezza accessi.

In questo modo, gli operatori di controllo possono valutare l’entità del rischio ed eventualmente lanciare una missione di ricognizione del drone.

Quando invece il sistema rileva la presenza di un individuo genera un alert di terzo livello che comporta una procedura di preallerta del drone. In sostanza, l’intelligenza artificiale impartisce al drone il comando di armare i motori.

A quel punto, se gli operatori della sala di controllo lo ritengono necessario, un pilota APR (Aeromobile a Pilotaggio Remoto) può guidare il drone sul luogo del rilevamento per un controllo ravvicinato, allo scopo di ottenere informazioni più precise sulla persona (o le persone) presenti all’interno del perimetro.

Il drone, dopo aver acquisito nuove immagini e riprese video, torna alla base di partenza, sempre guidato dal pilota APR; ricordiamo, infatti, che la normativa italiana ancora non consente lo svolgimento di voli totalmente autonomi con i droni.

Così, grazie alla tecnologia sviluppata da TopNetwork per la sicurezza accessi, gli operatori di controllo hanno tutti gli strumenti per verificare in tempo reale se nelle zone sorvegliate è presente del personale non autorizzato e quali azioni sta compiendo.


Una sperimentazione di sicurezza ambientale

Oltre alle tecnologie per aumentare la sicurezza accessi nel complesso petrolifero, TopNetwork ha proposto al cliente anche una sperimentazione, sempre basata su sistemi di intelligenza artificiale, computer vision e droni, volta a migliorare la sicurezza ambientale.

L’obiettivo è rilevare perdite/sversamenti di liquidi dalle tubazioni, impiegando un drone equipaggiato con termocamera e camera multispettrale NDVI (Normalized Difference Vegetation Index), che consente di analizzare l’indice normalizzato di clorofilla nella vegetazione .

In questo caso, conclude Dionisi, “è prevista una simulazione di sversamenti sia superficiali sia in profondità, utilizzando una vasca interrata, riempita di terreno contaminato con sostanze oleose”. Lo scopo è verificare se la rete neurale, già addestrata per l’analisi degli sversamenti abusivi nei bacini idrici, è in grado di riconoscere eventuali perdite oleose, misurandone anche l’effettivo livello di precisione. Constatato ciò, l’operatore viene allertato tramite notifiche del problema in corso.