Controllo accessi in azienda: come monitorarli grazie all'AI

Il controllo degli accessi in azienda o in specifiche aree come i cantieri è determinante per tutelare la sicurezza dei lavoratori e salvaguardare i beni aziendali (tecnologie, macchinari, magazzini, strutture IT, etc). Soprattutto in questo periodo, in cui la lotta al Coronavirus assorbe importanti risorse economiche e di personale, l’autenticazione dei dipendenti e degli eventuali visitatori, richiede il rispetto di regole aggiuntive, per esempio l’adozione di DPI (mascherine, guanti) e l’attenta osservanza di ulteriori restrizioni in determinate aree sensibili.

Affidarsi ancora a sistemi di sorveglianza “tradizionali” può costituire un serio pericolo per sia per i lavoratori sia per tutti gli asset aziendali. Sistemi di controllo e autenticazione dell’identità del personale, potenziati da piattaforme di Intelligenza Artificiale (IA), possono rilevare non solo la corretta adozione dei dispositivi conformi agli standard di sicurezza, ma anche verificare il comportamento dei soggetti durante la permanenza all’interno delle strutture.


Controllo degli accessi in azienda: più sicuri con AI e biometria

Andiamo a precisare che il riconoscimento facciale si differenzia in due principali sottocategorie: Identificazione e Autenticazione. La prima avviene sempre sfruttando piattaforme di Intelligenza Artificiale che possono comparare, sempre in tempo reale, il volto del soggetto inquadrato con foto e riprese video di altre migliaia se non addirittura di milioni di persone, se il controllo viene effettuato dagli organi di polizia dello Stato.

L’Autenticazione, invece, viene effettuata tramite comparazione del volto del soggetto con una mappa biometrica del viso salvata in un archivio, per esempio quello di un chip all’interno di una security card.

Il software della videocamera di controllo si incarica di effettuare una scansione del volto e di compararlo con la mappa memorizzata in archivio o nel badge. Tale mappa non può in alcun modo permettere una ricostruzione grafica del viso, come invece avviene nel processo di Identificazione. Un valido esempio è la mappa salvata all’interno del chip del passaporto che viene utilizzata dagli organi di controllo agli accessi internazionali per l’autenticazione dei viaggiatori in partenza. L’impiego di dispositivi di riconoscimento come videocamere smart potenziate da piattaforme di AI permette di “pensionare” in modo definitivo gli antiquati badge a “strisciata” o i codici numerici di identificazione.

Un caso più particolare è costituito dalle tecnologie militari che possono, anche in condizione di illuminazione bassa o assente, ricostruire una precisa mappa del volto umano utilizzando la luce IR (Radiazione Infrarossa) emessa dal soggetto inquadrato. Le zone del viso più o meno irrorate dai capillari consentono all’AI di riconoscere il volto del soggetto in modo analogo a quanto avviene con le impronte digitali, dato che la posizione dei vasi sanguigni è unica per ogni essere umano.


Computer Vision e IoT per la verifica dei DPI

Un’evoluzione dei sistemi di controllo riguarda la Computer Vision, o sistema di visione artificiale, costituita dall’integrazione dei sensori ottici dei vari dispositivi (videocamere e fotocamere) con una Rete Neurale Convolutiva, che si occupa di elaborare ed effettuare il riconoscimento e la classificazione di oggetti o soggetti animati. L’addestramento della Rete Neurale tramite algoritmi, processo noto come “deep learning” permette di incrementare in modo sensibile le funzioni di una videocamera, consentendo non solo l’identificazione di una persona ma anche di decifrarne il comportamento e addirittura lo stato emotivo grazie all’analisi dei movimenti muscolari del volto. L’integrazione della tecnologia robotica IIoT (Industrial Internet of Things) con la Computer Vision permette di verificare la presenza di dispositivi di protezione imposti dal DPI aziendale durante l’accesso un varco protetto e il mantenimento dei medesimi durante tutta la permanenza all’interno di un cantiere o area controllata.

Il valore aggiunto di queste soluzioni è il controllo fornito in tempo reale ai responsabili, del numero dei dipendenti in azienda/cantiere, la validità delle autorizzazioni e degli accessi alle aree, l’eventuale pericolo generato da soggetti e oggetti non autorizzati presenti in determinate zone. Grazie all’uso combinato di Computer Vision e IoT, gli oggetti e i macchinari possono dialogare con il sistema centrale, segnalando un loro errato utilizzo o un’infrazione del protocollo di sicurezza, inviando in modo automatico ai responsabili le riprese video delle violazioni. In sintesi, più controllo, più dati, più sicurezza.


New call-to-action